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Progetto Comune di San Vincenzo la Costa

San Vincenzo La Costa





Il Progetto


Il progetto ha previsto l’allestimento di un laboratorio attrezzato destinato a promuovere forme di socializzazione e partecipazione attiva della popolazione anziana, in un’ottica di invecchiamento attivo. L’intervento è stato realizzato all’interno di due ambienti al piano terra di Palazzo Miceli, edificio storico situato nel centro della frazione San Sisto dei Valdesi, già parzialmente adibito a finalità culturali e aggregative.
La natura dell’intervento è stata esclusivamente funzionale, senza modifiche edilizie o impiantistiche: i locali, già dotati di servizi igienici e accesso indipendente, sono stati arredati e attrezzati con strumenti tecnologici e materiali specifici per ospitare attività laboratoriali, incontri tematici e momenti di confronto intergenerazionale.

L’iniziativa si inserisce in un contesto di recupero e riattivazione di spazi pubblici a valenza collettiva, con l’obiettivo di generare occasioni di scambio e inclusione sociale, valorizzando contestualmente il patrimonio edilizio storico del comune. L’uso di un edificio già in parte adibito a funzioni comunitarie rafforza la continuità tra passato e presente, con una configurazione progettuale orientata alla sostenibilità gestionale e alla massima accessibilità.

 Elementi da segnalare  


Un elemento di rilievo è rappresentato dalla scelta di intervenire su un edificio di valore storico-identitario, trasformandolo in uno spazio attivo e accessibile senza comprometterne la struttura originaria. Tale impostazione consente di rafforzare il senso di appartenenza della comunità locale, valorizzando una memoria urbana che resta visibile e vissuta.
L’allestimento del laboratorio, in quanto spazio a funzione sociale modulare, offre una risposta concreta alla crescente domanda di luoghi di aggregazione per fasce di popolazione spesso escluse dai circuiti della partecipazione, in particolare la popolazione anziana. L’integrazione tra strumenti tecnologici e approccio relazionale apre inoltre la possibilità di attivare percorsi intergenerazionali, educativi e inclusivi, potenzialmente replicabili in altri contesti simili.
La configurazione del progetto, che punta su un uso intelligente e sobrio delle risorse, si distingue per la sua adattabilità e per la capacità di generare impatti diffusi non solo in termini di servizi, ma anche di attivazione civica e cura condivisa degli spazi pubblici.


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