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Azienda Agricola Massimo Rigieri

ROSE





L'Azienda


L’Azienda Agricola Rigieri Massimo è una realtà di piccola dimensione localizzata nel comune di Rose (CS), in area montana della Valle del Crati. Il titolare, Massimo Rigieri, conduce terreni comunali situati in località Serralonga, per una superficie complessiva di circa 6,3 ettari, classificati come seminativi.
La gestione aziendale si caratterizza per un orientamento multifunzionale. In passato, l’attività è stata prevalentemente orientata alla coltivazione di cereali e ortaggi a pieno campo; recentemente l’azienda ha intrapreso una riconversione colturale verso l’impianto di castagneti da frutto, con varietà autoctone riconosciute dal Ministero dell’Agricoltura come a tutela della biodiversità (inserta calabrese).

Dal punto di vista territoriale, l’azienda si inserisce in un contesto agricolo tipico delle zone montane del cosentino, dove l’agricoltura si lega alla conservazione del paesaggio, alla tutela della biodiversità e alla ricerca di nuove filiere legate a colture tradizionali come il castagno.


Il Progetto


Il progetto realizzato dall'azienda di Massimo Rigieri ha previsto la trasformazione di una parte del terreno aziendale, in precedenza destinato alla coltivazione di cereali e ortaggi, in un castagneto da frutto. L’obiettivo dell’intervento è stato quello di diversificare la produzione agricola, valorizzando una coltura tipica del territorio e inserita tra le varietà tutelate per la biodiversità.
L’impianto del castagneto è stato realizzato su una superficie di oltre due ettari e ha richiesto una serie di operazioni preliminari per garantire le migliori condizioni di crescita delle piante. In una prima fase, il terreno è stato preparato con un’attenta lavorazione del suolo, che ha incluso operazioni di decespugliamento, scasso e livellamento. Successivamente, è stata effettuata la piantumazione di quasi mille alberi di castagno, appartenenti alla varietà autoctona “Nserta calabrese”, scelta per la sua adattabilità alle condizioni locali e per la qualità del frutto.
Per proteggere le coltivazioni dai danni causati dalla fauna selvatica, è stata inoltre installata una recinzione perimetrale lungo il perimetro delle aree destinate al castagneto. La struttura, realizzata con rete metallica e pali di legno, ha una lunghezza complessiva di oltre un chilometro ed è stata progettata per garantire la massima resistenza e durata nel tempo.
Un altro elemento fondamentale del progetto è stato l’acquisto di attrezzature agricole specifiche per la gestione dell’impianto. Grazie a questo intervento, l’azienda ha potuto ampliare le proprie prospettive produttive, introducendo una coltivazione che rappresenta un’importante risorsa economica e ambientale per il territorio.


 Elementi da segnalare  


Oltre agli interventi già evidenziati, emergono ulteriori aspetti significativi che sottolineano l’impatto positivo del progetto sull’azienda e sul territorio.
Uno dei punti di rilievo riguarda l’adattamento alle condizioni pedoclimatiche locali. L’azienda ha selezionato con cura sia la varietà di castagno più idonea sia le tecniche agronomiche migliori per garantire una crescita ottimale delle piante. Il territorio montano, caratterizzato da una pendenza accentuata e da un suolo con una forte componente argillosa, ha richiesto un attento lavoro di preparazione per migliorare il drenaggio e favorire l’attecchimento delle giovani piante.
Un altro aspetto da considerare è la gestione delle risorse idriche. Il progetto ha previsto l’utilizzo di accumuli naturali di acqua piovana per l’irrigazione di soccorso, riducendo così il prelievo da altre fonti e garantendo una maggiore sostenibilità ambientale. Questo approccio non solo ottimizza il consumo idrico, ma si integra con la volontà dell’azienda di adottare metodi agricoli a basso impatto.
Di particolare interesse è anche la struttura dell’impianto di castagneto, progettata per facilitare le operazioni colturali future. La suddivisione in più appezzamenti non è solo una scelta dettata dall’orografia del terreno, ma anche un accorgimento strategico per migliorare la gestione del raccolto e agevolare l’uso delle macchine agricole. Questo contribuirà, nel lungo termine, a una maggiore efficienza operativa e a una riduzione dei costi di gestione.
Infine, il progetto ha permesso di incrementare la sicurezza aziendale grazie alla realizzazione di una recinzione perimetrale robusta e duratura. La protezione contro gli animali selvatici rappresenta un fattore cruciale per garantire il successo della coltivazione, evitando danni alle piante nei primi anni di crescita.

Questi elementi, uniti a una pianificazione attenta e a un’attenta selezione delle tecnologie impiegate, hanno rafforzato la sostenibilità dell’azienda, consentendole di avviare una produzione più strutturata e orientata a una gestione moderna ed efficiente delle risorse.




Contatti


Azienda Agricola Massimo Rigieri
Indirizzo: Contrada Serralonga, Rose (CS)

 

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