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Comune di Guardia Piemontese





LOCALIZZAZIONE E CONFINI

Il paese, noto per essere l’unica isola linguistica occitana del meridione italiano, è costituito da un borgo arroccato a 515 m di altitudine e da una zona Marina. Comuni confinanti: Acquappesa, Fuscaldo, Cetraro, Mongrassano.

DEMOGRAFIA

Secondo il censimento del 2021 la popolazione risulta essere di 1.726 abitanti.

ALTITUDINE

515 m s.l.m.

SUPERFICIE

21,46 km²

COME ARRIVARCI

Provenendo da Nord:
Provenendo da Nord: Prendere l’uscita A2 Lagonegro oppure Tarsia Nord. Indicazioni per SS 18 Tirrena Inferiore e proseguire in direzione sud, seguendo le indicazioni per Guardia Piemontese.
Provenendo da Sud: Prendere l’uscita A2 Falerna o Rende. Seguire le indicazioni per la SS 18 Tirrena Inferiore, indicazioni per Guardia Piemontese.


NOTIZIE STORICHE


Già nota con il nome di Casale di Fuscaldo, chiamata successivamente Guardia Fiscalda, Guardia dei Valdi e Guardia Lombarda, solo in anni più recenti ha preso la denominazione attuale di Guardia Piemontese. L’aggettivo “piemontese” fu aggiunto in epoca post-unitaria e deriva dall’origine prevalentemente valdese della popolazione locale, la quale - a causa probabilmente della povertà o dell’intolleranza religiosa e delle persecuzioni subite nelle proprie terre di origine - dovette fuggire alla ricerca di un luogo più sicuro e ospitale e si trasferì in Calabria dove popolò il paese di Guardia.
I Valdesi arrivarono in Calabria tra il XII e il XIII secolo dal Regno d’Arles, dalla Provenza, dal Delfinato e dal Piemonte (valli occitane della Val d’Angrogna e dalla Val Pragelato). Gli abitanti di Guardia Piemontese vissero senza conflitti per due-tre secoli con le comunità cattoliche circostanti. Dopo la loro adesione alla riforma protestante il cardinale Michele Ghislieri (“Grande Inquisitore” e futuro papa Pio V), deliberò che venissero annientati sia i valdesi del Piemonte sia quelli della Calabria; scatenò così contro di loro una crociata e li sterminò. La persecuzione religiosa si portò fino nella parte antica di Guardia (il cosiddetto “paese”) con scontri e violenze e l’uccisione di gran parte della popolazione, comprese donne e bambini. I pochi superstiti scampati al massacro furono costretti alla conversione. Rimane a tal testimonianza la porta del sangue, chiamata così dal 5 giugno 1561, oltre ai nomi delle strade che ricordano tali fatti storici. Nel 1927 venne fuso con il comune di Acquappesa, formando il nuovo comune di Guardia Piemontese Terme. Recuperò l’autonomia nel 1945.

Principali Monumenti


Chiesa di Sant’Andrea apostolo
Dedicata al Patrono di Guardia Piemontese. Interessante da vedere è il portale di tufo sormontato dallo stemma di Guardia Piemontese, la Torre.


Chiesa del Santissimo Rosario, ex convento dei Domenicani
Fondato dai domenicani nel 1600 e consacrato nel 1616. Di notevole pregio artistico è l’antico coro ligneo, scolpito a mano alla metà del XVII secolo. Esso è composto da 33 scanni, divisi in due ordini di posti: 21 superiormente e 12 più in basso, i braccioli degli scanni rappresentano figure femminili. I pannelli, meravigliosamente scolpiti, sono divisi da alte colonne. Alle spalle dell’altare si trova la tomba di Mario Spinelli, figlio del marchese Salvatore Spinelli, morto nel 1636. Le mura sono abbellite da tipiche e antiche tele su cornici artistiche (presumibilmente del sec. XVI) e da colossali e vivaci affreschi.


Porta del sangue
Porta principale d’ingresso il cui nome ci rimanda immediatamente ai giorni della repressione. Il sangue dei Valdesi uccisi in loco, nella notte del 5 giugno 1561 dal castello si riversò nelle viuzze, fino a oltrepassare la porta principale d’ingresso che, da tale data, venne chiamata “La porta del sangue”. È composta prevalentemente da ciottoli di diversa grandezza, frammenti di laterizio e di pietre rozzamente squadrate legate con malta di diverso spessore.


Porta Carruggio
Piccola porta secondaria d’accesso dell’anticosistema murario di Guardia Piemontese, si trova a poche decine di metri dalla Porta del Sangue, un tempo principale porta d’accesso al sistema murario cittadino. Il basamento della terza porta, ormai scomparsa, si trova inglobato nel muro esterno di un palazzo sito sulla Via Panoramica, circa all’opposto di Porta Carrugio.


Porte con spioncino
Antiche porte munite di spioncino apribili solo dalla parte esterna, imposte dall’Inquisizione dopo la strage del 5 giugno 1561. Lo spioncino consentiva ai frati domenicani giunti a Guardia Piemontese nel XVII secolo di controllare la vita pubblica e privata degli ex eretici scampati al massacro e convertiti con la forza al cattolicesimo. Di queste porte se ne può visionare una, restaurata, presso il Museo Valdese e almeno tre in giro per il centro storico.


Portale Palazzo Spinelli
Antica residenza estiva del marchese Salvatore Spinelli feudatario di Fuscaldo alla cui giurisdizione apparteneva il territorio di Guardia. Oggi rimane soltanto il portale e in alto è raffigurato lo stemma della famiglia Spinelli: un cigno sormontato da una corona.


Roccia di Val Pellice
Posta nella Piazza Chiesa Valdese, così denominata perché ivi anticamente sorgeva il tempio valdese. Un lastrone di roccia alpina a specchio è collocato su una base di cemento armato. Fu portato dai monti di Torre Pellice nel 1975, vi è incisa una scritta molto significativa per il popolo guardiolo, tratta dal versetto del profeta Isaia (51,1[9]): «Considerate la roccia da cui foste tratti». Sotto la Roccia è stata posta una lapide, su cui sono riportati i 118 nomi dei martiri guardioli uccisi il 5 giugno 1561.


Torre di guardia
Risalente intorno all’anno 1000, come tutte le torri ubicate sui promontori della costa aveva la funzione di segnalare l’eventuale presenza di navi saracene che in quel periodo infestavano il Mediterraneo.


CENTRO STORICO/FESTIVITÀ


Il centro storico si articola in numerosissimi vicoli la cui pavimentazione è formata da un insieme di pietre. Vi è una torretta di avvistamento, facilmente ravvisabile anche dal “paese marino”. Il calendario annuale degli eventi di Guardia Piemontese è ricco di appuntamenti che uniscono tradizione, cultura e spiritualità. Il 6 gennaio la Festa dell’Epifania – “Bella Stella” – illumina il centro storico con una suggestiva fiaccolata che accompagna i Magi fino alla chiesa di Sant’Andrea apostolo, dove la comunità partecipa alla celebrazione e alla visita alla grotta della Natività. In primavera, nel mese di aprile, la Primavera Occitana promuove scambi culturali tra le scuole del Piemonte e quelle di Guardia Piemontese, rafforzando legami e identità storiche.
Il 5 giugno si celebra invece la Giornata della Memoria, istituita nel 2008 per ricordare l’eccidio del 1561 e trasmettere alle nuove generazioni un capitolo fondamentale della storia locale ed europea. Il 6 luglio la comunità di Guardia Piemontese Marina festeggia la patrona Santa Maria Goretti con messe, offerte di rose e una partecipatissima processione pomeridiana. In agosto si svolge la Settimana Occitana, rassegna di spettacoli e conferenze dedicata alla valorizzazione della cultura occitana e delle minoranze linguistiche. L’11 novembre si rinnova la festa popolare di San Martino, tra musica, danze, giochi tradizionali e degustazioni di vino novello. Il 30 novembre, infine, la festa patronale di Sant’Andrea apostolo anima il paese con la messa solenne, la processione, accompagnata dalla banda musicale, e stand che riempiono il centro storico.

GASTRONOMIA


La cucina di Guardia Piemontese unisce i sapori più autentici della tradizione calabrese con influssi della cultura occitana che caratterizza il borgo. Verdure di stagione, legumi, pane e pasta lavorati artigianalmente, insieme all’olio extravergine d’oliva locale, sono alla base di preparazioni semplici ma ricche di gusto. I piatti della costa si fondono con quelli dell’entroterra, creando un insieme di sapori che raccontano la storia e l’identità del paese.


CONDIZIONI ECONOMICHE


L’economia è prevalentemente orientata verso il settore terziario e, in misura significativa, verso il turismo, grazie alla sua posizione geografica che unisce un centro storico collinare a una parte marina, e alla sua unicità culturale (comunità valdese e lingua occitana).


RISORSE NATURALI


Tra le principali risorse naturali di Guardia Piemontese ricordiamo le Acque termali, collegate alle vicine Terme Luigiane, con sorgenti sulfuree di valore terapeutico; il paesaggio costiero e i terreni agricoli, oltre ai suoi molteplici boschi di macchia mediterranea, importanti per biodiversità, protezione del suolo e ambiente.


IMPIANTI E SERVIZI


Centro culturale “Giovan Luigi Pascale” e Museo Valdese
Il centro, di proprietà della Tavola Valdese e dedicato al predicatore piemontese Giovan Luigi Pascale, può essere considerato un punto di documentazione della storia dei Valdesi in Calabria e in particolare a Guardia Piemontese, nonché un centro di attività sociale e culturale a beneficio della cittadinanza. La sala del pianterreno ospita il centro ricreativo, la sala del piano superiore ospita il Museo Valdese, con pannelli esplicativi della storia valdese In Calabria e nel mondo, documenti e reperti, nonché con una sala conferenze e audiovisivi. Gli altri due piani sono dedicati ad appartamenti per visitatori, per un totale di dodici posti letto. Il centro venne inaugurato nell’anno 1983 in occasione del gemellaggio tra Guardia Piemontese e Torre Pellice su iniziativa della Chiesa Valdese quale testimonianza del ruolo che ebbe nella storia di questo centro, considerato l’ultima colonia valdese in Calabria. Dopo alcuni anni di chiusura (dal 1998) è stato ristrutturato e riaperto il 5 giugno 2010. Il Centro culturale “Gian Luigi Pascale” è finanziato dall’otto per mille della chiesa valdese.


Museo Multimediale Occitano
Inaugurato il 22 gennaio 2011, è un museo dedicato alla conoscenza della storia e della cultura guardiola attraverso la visione di documenti video e reportage del borgo occitano. Il museo è dotato di biblioteca libraria e multimediale, di una sala espositiva, di una sala formativa, di una sala conferenza. Offre un percorso multimediale sulla storia e cultura occitana in Europa, in Italia, e nel comune di Guardia Piemontese. È presente una ricca biblioteca, con numerosi libri di narrativa, storia e cultura, con una sezione dedicata alle tre minoranze linguistiche presenti in Calabria: quella occitana, quella grecanica e quella albanese. Il Museo Multimediale è un punto di riferimento per chi volesse immergersi nella storia di questo luogo e di questa comunità. Effettuata la visita l’avventore potrà prendere nota dei vari testi tematici presenti e/o dedicarsi alla loro lettura.


 













 


SITO WEB


https://www.comune.guardiapiemontese.cs.it

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