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Comune di Cetraro





LOCALIZZAZIONE E CONFINI

È situato lungo la costa tirrenica, in un’area nota come “Riviera dei Cedri”. Il centro storico sorge su una rupe a circa 120 metri sul livello del mare, separata dalla zona costiera (Cetraro Marina e Borgo San Marco) da un lembo di spiaggia. Comuni confinanti: Acquappesa, Guardia Piemontese, Bonifati, Fagnano Castello, Sant’Agata d’Esaro, Malvito.

DEMOGRAFIA

Secondo il censimento del 2021 la popolazione risulta essere di 9.496 abitanti.

ALTITUDINE

120 m s.l.m.

SUPERFICIE

66,14 km²

COME ARRIVARCI

Provenendo da Nord:
Prendere l’uscita A2 Lagonegro oppure Tarsia
Nord.
Indicazioni per  SS 18  Tirrena Inferiore e
proseguire in direzione sud, seguendo le
indicazioni per Cetraro.
Provenendo da Sud:
Prendere l’uscita A2 Falerna o Rende.
Seguire le indicazioni per la SS 18 Tirrena
Inferiore, indicazioni per Cetraro.


NOTIZIE STORICHE


Di origini antichissime, Cetraro fu probabilmente la prima città marittima bruzia. In molti hanno ipotizzato «rapporti di parentela» con l’antica Temesa; altri l’hanno messa in relazione con la famosissima Lampezia. La città fu donata dalla duchessa Sichelgaita, seconda moglie di Roberto il Guiscardo, all’abate Desiderio IV Epifanio di Montecassino per ingraziarlo dei buoni uffici prestati da quest’ultimo a Melfi, allorché i Normanni si riconciliarono con il papa Leone IX. Dal 1086 al 1810, cioè per 726 anni, Cetraro è stata retta in priora dai Benedettini di Montecassino.
Quasi certamente il nome Cetraro è dovuto all’abbondante produzione di cedro che c’era nelle campagne circostanti ma non manca chi ha voluto ricollegare il nome al fiume Aron che attraversa il suo territorio (Citra-Aron o Ci-tra Rivum). Il Comune è oggi diviso in Cetraro Superiore e il moderno centro di Borgo S. Marco, lungo la costa, fondato da un comitato veneto dopo il terremoto del 1905.

CENTRO STORICO


Il centro storico è ricco di viuzze, archi e di suggestivi scorci. L’accesso alla città avviene attraverso le tre porte di Mare, di Basso e di Sopra che testimoniano il tempo in cui Cetraro era una cittadina fortificata. I principali monumenti (chiese e palazzi padronali) spesso si trovano in deliziose piazzette dai suggestivi nomi: “a giorgia”, un tempo sede del mercato, “miezzu a curta” posta al centro del borgo vecchio.
Il Palazzo del Vicario edificato nel 1091, sede della Curia Minor amministrata dai Monaci di Montecassino, feudatari per circa sette secoli e mezzo della terra di Cetraro, ricevuta in dono nel 1086 dalla duchessa Sikelgaita moglie del re Normanno Roberto il Guiscardo. Sul lato del Palazzo è presente la chiesa plebana di San Nicola di Bari la cui costruzione viene fatta risalire all”IX secolo. Nella chiesa si venera la Madonna del Carmelo, cui fu attribuita, nel 1837, la cessazione dell”epidemia di colera che gravava su Cetraro.


Chiesa di San Benedetto Abate
A pochi passi dalla piazza principale (Piazza del Popolo) si trova, sita in via Roma, la Chiesa Madre di San Benedetto Abate. Costruita in seguito alla donazione di Cetraro per mano della principessa Sichelgaita a vantaggio dell’abbazia di Montecassino, la Chiesa era già esistente nel 1104. Ristrutturata durante la seconda metà del Settecento, è di stile barocco, con accesso mediante tre porte che segnalano le tre navate interne. Accanto alla chiesa si innalza un antico torrione, probabilmente una delle quattro torri della città, successivamente convertito in campanile.


Chiesa del Ritiro
La chiesa di Santa Maria delle Grazie, conosciuta come “chiesa del Ritiro” risale al 1454. Di stile rinascimentale, contiene al suo interno una pala marmorea dello stesso periodo. Di notevole importanza è il portale in tufo, che risale invece al Cinquecento. Al suo interno si possono notare diversi elementi del tardo barocco. Durante le incursioni di Turchi e Saraceni, la chiesa è stata più volte saccheggiata e quasi distrutta tanto che della struttura originale è rimasto ben poco. Dopo un periodo di abbandono venne restaurata agli inizi dell’Ottocento. La chiesa è affiancata da un convento medievale che ospita oggi l’istituto delle suore di San Giovanni Battista.


Principali Monumenti


“La torre di Rienzo (XVII sec), costruita su un costone roccioso in prossimità del mare, non è dissimile da quelle costruite nella stessa epoca. Ha forma quadrata, con struttura piuttosto tozza, con spigoli molto acuti, e l’ingresso in alto, al quale si accedeva con una scala. Lo sviluppo è su 3 livelli; la parte inferiore è a scarpa, limitata in alto da un coronamento in pietra; centralmente v’è il piano terra, con soffitto a volta ed accesso laterale; superiormente v’è il primo piano, a cui si accede mediante una scala in pietra, terminante con coronamento sporgente costituito da mensole, i cui peducci s’impostano sulla parete verticale, fra le quali si aprono i numerosi piombatoi. Annessa alla torre v’era la stalla, di cui oggi sono visibili alcune tracce della muratura” (Soprintendenza di Cosenza; 1997).
Da un atto del notaio Giacomo Lattaro, del 15 marzo 1761, si apprende che “in esecuzione d’ordine regio circolare”, i mastri muratori Giacomo di Vitto, Bonaventura e Saverio Fragale, su richiesta del Sindaco di Cetraro, d. Francesco Antonio Vaccaro, provvidero al “risarcimento della Regia Torre”, a fronte d’un corrispettivo di “docati 60 e grana 63”. Fuoco contro gli Inglesi. Ancora durante la fase del Regno di Murat, la Torre di Rienzo mostrò d’essere attiva, aprendo il fuoco contro 2 unità navali anglo-borboniche, che tentavano di predare 3 battelli provenienti da Napoli.


FESTIVITÀ


- 9-10- 11 luglio: festa di san Benedetto Abate.
- 15-16 luglio: Festa Madonna del Carmelo.
- 17 e 18 agosto: Sagra del Pesce.
- In settembre: Festa di San Michele Arcangelo.

 

 

GASTRONOMIA


La gastronomia di Cetraro, è ricca di sapori del mare e della terra, con piatti che includono i Pittelici, ‘i milangiani (frittelle di melanzane), il pregiato Pesce salato e la Rosamarina (novellame). Altri prodotti locali sono i Vajanelli (peperoni) preparati in vari modi e il rinomato Capocollo di Calabria DOP, un salume dalla storia antica.


CONDIZIONI ECONOMICHE


L’economia di Cetraro è sostenuta principalmente dal turismo balneare, dall’agricoltura e dalla pesca. L’agricoltura locale include anche cereali, frumento, foraggi, ortaggi, olive, uva e altra frutta, oltre all’allevamento di bestiame.


RISORSE NATURALI


La spiaggia più rinomata è quella di Lampetia, una grande distesa di sabbia, larga un centinaio di metri, si estende per alcuni chilometri tra due promontori. Alla base del promontorio nord vi è una scogliera e un sistema suggestivo di grotte.


IMPIANTI E SERVIZI


IL MUSEO DEI BRETTII E DEL MARE
Istituito nel dicembre 2011 come esposizione museale di proprietà comunale, il “Museo dei Brettii e del Mare” è stato allestito ed impostato secondo un criterio didattico, con una disposizione dei materiali che segue un percorso topografico e cronologico insieme, dai siti con i reperti più antichi a quelli con i più recenti. Tutti comunque riguardano in prevalenza la facies più significativa del comprensorio cetrarese, ovvero quella che illustra il momento più significativo della presenza umana nell’antichità, vale a dire tra IV e III secolo a.C. Interessanti sono pure le sezioni dedicate al mare con alcune anfore ritrovate lungo la costa antistante Cetraro e la sezione dedicata al fondo cartografico donato alla città dal prof. Raffaello Losardo.


IL PORTO
Il porto di Cetraro è costituito da un molo di sopraflutto a due bracci, che si estende per sud-est, lungo circa 450 m; a circa 160 m dalla testata si diparte il molo Martello lungo 160 m orientato per nord-est che con il molo di sottoflutto di 240 m delimita l’imboccatura. Lo specchio acqueo interno è diviso in due dal pontile principale, la riva è banchinata. All’interno, a dritta entrando, si trova la darsena riservata al diporto, gestita direttamente dal Comune di Cetraro, la darsena turistica è stata inaugurata nel luglio 2009 e con i suoi 13 pontili galleggianti muniti di servizi di acqua ed elettricità, può ospitare oltre 500 posti barca. E” presente una scuola vela. In estate sono organizzate escursioni in giornata per le Isole Eolie.


 

















 


SITO WEB


https://www.comune.cetraro.cs.it


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