Comune di S. CATERINA ALBANESE

LOCALIZZAZIONE E CONFINI |
Santa Caterina Albanese, in albanese Picëlìa, si trova nella Calabria centro occidentale, a 67 Km da Cosenza. Confina con i comuni di Malvito, Fagnano Castello, San Marco Argentano e Roggiano Gravina. |
DEMOGRAFIA |
Secondo il censimento del 2021 la popolazione risulta essere di 1.128 abitanti. |
ALTITUDINE |
494 m s.l.m. |
SUPERFICIE |
17,2 km² |
COME ARRIVARCI |
Dall’autostrada A2 uscire a Spezzano Terme in direzione San Marco Argentano, poi lungo la SS 533 in direzione Santa Caterina Albanese. |
NOTIZIE STORICHE
Molti vogliono far risalire le sue origini alla venuta degli albanesi in Italia, ma è solo un’ipotesi, poiché è probabile che esistesse già una piccola comunità agricola.
E’ certo che il feudo appartenne allo Stato di Bisignano e che passò poi sotto il controllo dei Bruno, dei Murtado, dei Dattilo. Fino all’anno dell’eversione della feudalità fu poi dei Sanseverino di Saponara. Divenne comune autonomo solo nel 1934.
CENTRO STORICO
Il piccolo borgo è testimonianza di una lunga storia, fatta di edifici e tradizioni, che sembra non risentano del passare del tempo e vogliano portare avanti i valori e i fondamenti delle origini. Tutto il centro è contornato da una folta vegetazione, che sembra voler nascondere quegli edifici di recente restaurati con interventi invasivi, che rompono l’equilibrio e l’unitarietà dell’insediamento.
Principali Monumenti
Chiesa di San Nicola di Bari
Eretta nella frazione di Ioggi, presenta una sobria facciata con portale squadrato in muratura, che permette l’accesso all’interno, ad aula unica. Sono qui custodite la statua del Santo e una bella croce processionale del XV secolo, realizzata in argento.
Chiesa di San Nicola Magno
Di recente restaurata, e sita nel centro storico del paese, è composta da una facciata, anticipata da un porticato a tre arcate, sorretto da grossi pilastri, con bifora ogivale e timpano triangolare. L’interno è diviso in due navate, decorate con stucchi policromi, e conserva le statue di San Pantaleone e di Santa Caterina.
Chiesa di Santa Caterina
L’ingresso alla chiesa è anticipato da un porticato sorretto da colonne, e l’interno, decorato con stucchi, è ad unica navata. Custodite nella struttura sono numerosi gli oggetti sacri e la statua lignea della Santa a cui il paese deve il nome.
Santuario di San Pantaleone
La struttura, dedicata al patrono del paese, è posta a 2 Km dal centro abitato. L’impianto, più volte restaurato e modificato, presenta una facciata con portale ad arco, realizzato in pietra lavorata. L’interno è a tre navate e conserva le statue del Santo e di San Francesco di Paola.
Palazzo Capparelli
E’ stato di recente ristrutturato ed è l’unico palazzo gentilizio di Santa Caterina Albanese. Si eleva su tre piani e presenta un portale ad arco in pietra lavorata che immette nel cortile in cui è posta la scala per i collegamenti verticali dei vari livelli. I balconi hanno ringhiere in ferro battuto e le finestre sono finemente decorate.
Monumento ai Caduti
In Via Aldo Moro è stata posta una stele di marmo con un bassorilievo raffigurante una colomba con un ramoscello d’ulivo.
FESTIVITÀ
- Carnevale: oltre alla tradizionale sfilata dei carri e delle maschere, le donne provenienti anche dai paesi vicini indossano i costumi arbëreshë.
- In estate: l’amministrazione comunale organizza varie manifestazioni quali ad esempio concerti di musica leggera e spettacoli di teatro.
GASTRONOMIA
La cucina di Santa Caterina Albanese ha saputo operare nel tempo una magnifica fusione tra arte culinaria arbëreshë e calabrese. Vengono molto utilizzati i prodotti dell’agricoltura. Tipici del posto sono dei dolci preparati in occasione del matrimonio che vanno sotto il nome di “cugliacci”, che simboleggiano l’augurio di felicità per i giovani sposi.
CONDIZIONI ECONOMICHE
La produzione agricola costituisce la principale fonte di reddito del paese che si è organizzato in aziende a conduzione familiare. Praticato anche l’allevamento che fornisce formaggi, latticini e salumi di ottima qualità. Resiste l’artigianato con la presenza di falegnami e fabbri ferrai e di un ristretto numero di anziani che lavorano canestri di ginestra e salice.
RISORSE NATURALI
Il territorio è ricco di vegetazione che invita a interessanti escursioni tra la natura incontaminata. La mano dell’uomo non ha toccato questo paese che rimane un’oasi di natura selvaggia. A pochi chilometri dal paese è possibile ammirare le vaste campagne coltivate a ulivi che testimoniano il lavoro dell’uomo e il suo perenne rapporto con la natura.
IMPIANTI E SERVIZI
- Biblioteca comunale “Padre Antonio Santori”
- Pro Loco (Viale Aldo Moro)
- Campo da calcio




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