Seguici su:

Esplora contenuti correlati

Comune di MONGRASSANO





LOCALIZZAZIONE E CONFINI

Mongrassano, in albanese Mungrasana, si trova nella Calabria nord occidentale, a 45 Km da Cosenza. Confina con i comuni di Cerzeto, San Marco Argentano, Fagnano Castello, Guardia Piemontese, Fuscaldo, Acquappesa e Bisignano.

DEMOGRAFIA

Secondo il censimento del 2021 la popolazione risulta essere di 1.479 abitanti.

ALTITUDINE

545 m s.l.m.

SUPERFICIE

34,66 km

COME ARRIVARCI

Dall’autostrada A2 uscire a Torano e poi in direzione Mongrassano.


 

NOTIZIE STORICHE


Il territorio fu interessato da insediamenti romani, negli stessi luoghi in cui i greci avevano fondato le loro colonie. Notizie certe sulle origini del paese si hanno a partire dal XII secolo, quando papa Celestino III nomin barone del feudo il vescovo pro tempore di Bisignano, confermato poco dopo dallo stesso Federico II.
Nel 1283 se ne testimonia il possesso a Rostain de Agot, e successivamente al principe di Bisignano. Anche questo paese venne a contatto con i flussi migratori delle comunit albanesi, che vi si stanziarono intorno al XV secolo. Il paese fu, poi, dei Gaetani di Sermoneta e di Alfonso Dattilo (1645), barone di Mongrassano, che lo cedette agli Spinelli di Fuscaldo che ne rimasero Signori fino al 1806.


CENTRO STORICO


Con il suo sviluppo longitudinale, il borgo si distende sulla cima spianata di una piccola collina e si lascia abbracciare dalle verdi distese che lo circondano. La serie di lunghe viuzze sembra quasi interrotta dall’arrivo nella piazza principale che ormai divenuta luogo di incontro della gente del luogo.


Principali Monumenti


Chiesa dei Carmelitani o Congrega
L’attuale chiesa, edificata nel XVI secolo, annessa all’ex convento dei Carmelitani, nata con rito bizantino e solo nel ‘500 pass ai frati Carmelitani. La facciata, a capanna, impreziosita da un ampio e pregevole portale in tufo realizzato nel 1649 per volont del barone Niccol Capparello; vanta un maestoso portone in legno di castagno del XVII secolo, che incornicia il portone, una monofora rettangolare che anticipa il timpano triangolare e un portale laterale pi piccolo, con portone in castagno. A destra rispetto alla facciata posto il campanile, probabilmente postumo rispetto al resto della struttura, caratterizzato da aperture monofore su pi livelli. All’interno, ad unica navata, sopra l’altare maggiore custodito il dipinto su tela di autore ignoto del XVI secolo raffigurante la discesa dello Spirito Santo sulla Vergine Maria al cospetto di Dio.


Chiesa di Santa Caterina
Chiesa dedicata a S. Caterina di Alessandria Vergine e Martire, a cui annesso il campanile con mosaico raffigurante la santa. Costituita da una navata centrale, altare rivestito in marmo, due navate laterali e due cappelle laterali dedicate alla Madonna del Carmelo e al Sacro Cuore. Al suo interno, si possono ammirare un tabernacolo di Francesco Maria Santoro in argento cesellato, realizzato nel 1829 e posto sull’altare maggiore, un quadro dedicato a S. Francesco di Paola ad opera di Giovanni Battista Santoro e un busto in legno raffigurante S. Francesco da Paola, la statua di Santa Caterina d’Alessandria, di Santa Lucia, della Madonna del Carmine e dell’Immacolata, realizzate dal noto artista Carlo Santoro.


Chiesa di Santa Anna
Risalente al X secolo, costituisce uno dei pi antichi edifici di culto del territorio di Mongrassano. La Chiesa di Sant’Anna, dedicata all’Annunciazione, fu costruita come sede estiva dell’Abbazia di Santa Maria della Matina di San Marco. La struttura dotata di due interessanti portoni in bronzo realizzati dall’Artista Francesco Candreva a Buenos Aires in Argentina e fatti pervenire dopo un lungo viaggio. All’interno custodisce un complesso statuario dell’annunciazione, posto dietro l’altare maggiore, le statue di S.Anna e Gioacchino, un busto di San Giuseppe e la statua del sacro cuore di Ges. L’interno, ad aula unica, con copertura spiovente in legno, con capriate a vista, arricchito da un altare marmoreo a muro.


Chiesa di Santa Maria delle Grazie
Anticamente, prima dell’anno 1000, si ipotizza che in questo sito o nei pressi, vi sia stato un convento dell’ordine dei Basiliani prima e dei benedettini poi. Alcune testimonianze di contadini intorno alla met del 1900 parlavano di vari ritrovamenti di ossa e di antiche muraglie nel luogo in questione, confermando probabilmente questa ipotesi. Oggi la bellissima statua della Madonna delle Grazie o Santa Maria delle Grazie, dislocata in una cappella privata, fatta costruire probabilmente dai Nobili Sarri, molto devoti a questa Madonna. Attualmente la propriet delle famiglie Capparelli e loro eredi, situata in un luogo periferico del nostro centro abitato, nella parte sottostante al quartiere Sheshu, in una distesa di ulivi e altri alberi, che un tempo per erano tanti gelsi che, attraverso le loro foglie, permettevano attivit commerciali per l’allevamento del baco da Seta. Tale cappella o chiesetta molto particolare, ad una navata e con un bellissimo portale in pietra con chiave di volta finemente scolpita.


Chiesa di San Francesco
Piccolo edificio privato situato a Mongrassano Scalo, con una particolare scalinata di ingresso semicircolare, realizzata in mattoncini rossi.


 

Cappella di San Francesco di Paola
Appena fuori dal centro abitato, sulla strada provinciale, stata edificata questa piccola cappella, in ricordo della tradizione secondo cui il Santo si recava in queste zone quando era ancora solo un seminarista. Si narra che qualche volta dopo aver attraversato piste impervie a ridosso della stessa Mongrassano, amava sostare per un p di tempo alla frescura dei castagneti prima di riprendere il cammino. Quel sito in cui sostava da sempre ricordato con la denominazione “Cappella di San Francesco”. Identificato inizialmente come uno slargo adiacente alla strada, nel 1997, alcuni mongrassanesi devoti innalzarono un’edicola (cappellina), dentro la quale vi fu introdotta una bellissima statua del Santo della carit. Da pi di un secolo, ogni anno il 12 febbraio, i mongrassanesi celebrano una messa a devozione della sua protezione in occasione del terremoto del 1856 avvenuto in provincia di Cosenza, portando in processione il santo fino alla nicchia costruita in suo Onore.


Chiesa di San Cataldo
Chiesa situata nella frazione di San Cataldo, ricavata all’interno di un edificio prima adibito a scuola. Al suo interno troviamo la statua di San Cataldo, dove gli abitanti del territorio, molto devoti a tale santo, ogni anno in agosto celebrano una festa votiva in suo onore.


Convento dei Carmelitani
Il convento, oggi sede del municipio, fu edificato per volere dei Capparelli, aperto al culto nel 1649 e soppresso circa due secoli pi tardi. il convento veniva venduto e rivenduto fino a giungere nei primi anni del 1900 ai Tavolaro che ne fecero la loro dimora principale. Dopo circa un trentennio, la famiglia Tavolaro si trasferiva parte a Roma parte a Cosenza e il primo settembre del 1939 la parte principale dell’ex convento viene utilizzata per trasferire gli uffici comunali, allocati in altre strutture e poi nel 1947 l’Amm.ne comunale dell’epoca acquist l’intero edificio, sistemando in maniera definitiva gli uffici e le scuole, che successivamente furono trasferite. Da allora la sede municipale stata sempre li. L’edificio, che si sviluppa su due livelli, ospita un piccolo chiostro con scalinata laterale. Sulla facciata rimasta l’iscrizione relativa alla consacrazione del luogo di culto a Santa Maria del Monte Carmelo.


Palazzi
Ben conservati, anche se non antichissimi sono i palazzi del paese. Tra questi citiamo palazzo Sarri, appartenente a questa famiglia, palazzo Romita, palazzo Vaccaro, palazzo Dattilo, palazzo Giambarella, palazzo Petti, palazzo Pizzi, Palazzo Bruno, palazzo Barci, palazzo Santoro, palazzo Miceli, appartenuto all’omonima famiglia, risalente al XVIII secolo, che oggi ospita il museo della cultura albanese.


Palazzo Miceli (CIAR)
Nel 1750 il barone di Serra di Leo era Tommaso Miceli. Nel 1779 Mongrassano risulta comune autonomo. Successivamente alla riforma di Murat (1806), nel 1807 Mongrassano diviene Universit del Governo, sciogliendosi dai vincoli feudali e nel 1811 risulta frazione di Serra di Leo. Ubicato a Palazzo Miceli (XVIII sec.), il Centro nasce negli anni novanta del XX secolo come luogo di documentazione e di ricerca sulla cultura, la musica, la storia e le tradizioni albanesi in Calabria. Successivamente nasce il Museo, con la Mostra permanente delle Tradizioni e Cultura Arbersch. Il Museo suddiviso in due sezioni con circa 20 sale espositive. Al piano terra, “La cultura materiale”, in cui sono esposti gli attrezzi e gli strumenti della locale civilt contadina; al piano superiore, “Le pratiche tradizionali”, relative al ciclo dell’anno e al ciclo dell’uomo, con una ricca collezione fotografica, di abiti e di oggetti sulle pratiche tradizionali della comunit.


Monumento ai Caduti
Per coloro che morirono in guerra il paese ha eretto la scultura in bronzo di un alpino. Voluto dal Cittadino Riccardo Formoso nel 1936, Il monumento stato realizzato dallo scultore Francesco Jerace, coaudiavato da un’impresa specializzata, in breve tempo, utilizzando massi di granito scalpellinato e lastre di marmo bianco di Carrara, sulla sommit stato posto un bellissimo alpino di bronzo colato.


Le fontane
Il paese ricco di sorgenti, e ancora oggi sono visibili numerose fontane, quali Kroi Madhe, Kroi Pete, Kroi Stiro, tradizionalmente luogo di ritrovo delle donne del paese. Le fontane erano situate in modo quasi strategico alle periferie dell’abitato e con il passare del tempo alcune persone, appartenenti ad un casato pi in vista riuscirono ad edificare le proprie abitazioni in vicinanza delle sorgenti in modo da non avere disagi per l’approvvigionamento del prezioso liquido. Altri costruirono, nei pressi delle fontane, mulini ad acqua sfruttando la forza dell’acqua. Alcuni indicano il nome delle fontane equivalente a quello dell’antica famiglia proprietaria del sito dove sorgevano le acque, altre parlano di altri riferimenti sulla fontana stessa.


SITI ARCHEOLOGICI


In contrada Signorello, durante alcuni lavori di sterramento, avvenuti negli anni ’80, stata rinvenuta un’anfora, risalente probabilmente al V secolo a.C., che doveva far parte di un corredo funerario.


FESTIVIT


- Domenica successiva a Ferragosto: festa di Santa Lucia.
- Vallje: si rinnova, nel periodo del carnevale, la tradizione delle “Vallje”, canto (Mole Mole) inneggiante frasi in lingua Arbresh accompagnato dalla classica danza a forma di serpentone dove, tante donne del paese che indossano il tradizionale e prezioso Abito Arbresh in seta laminata e raso con ricami dorati e uomini realizzano delle bellissime coreografie colorate e suggestive.


GASTRONOMIA


Molto del tempo delle massaie di Mongrassano impiegato nella produzione di conserve per l’inverno. I prodotti dell’agricoltura vengono infatti lavorati e posti in opportuni recipienti dalle famiglie del luogo. Particolare la conservazione degli insaccati che vengono messi sott’olio per mantenere la loro freschezza.


CONDIZIONI ECONOMICHE


La produzione del paese basata sulle attivit terziarie che negli anni hanno consolidato sempre di pi il loro ruolo. La lavorazione di ortaggi disidratati e surgelati, per esempio, utilizzata dai migliori marchi alimentari e naturalmente dalla grande distribuzione. Redditizio anche il settore dell’allevamento e dell’industria boschiva.


RISORSE NATURALI


Il territorio offre delle splendide vedute panoramiche e in particolar modo quella visibile da localit “La Madonnella”.


IMPIANTI E SERVIZI

- Biblioteca comunale (Via Serra di Leo)
- Museo comunale della cultura arbareshe (presso palazzo Miceli)
- Campo di calcio, calcetto, pallavolo e tennis
- Palestra comunale


 



 


SITO WEB


http://www.comune.mongrassano.cs.it

torna all'inizio del contenuto