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Comune di CERZETO





LOCALIZZAZIONE E CONFINI

Cerzeto si trova nella Calabria nord occidentale, a 39 km da Cosenza. Confina con i comuni di Bisignano, Cervicati, Fuscaldo, Mongrassano, Rota Greca, San Martino di Finita, Torano Castello.

DEMOGRAFIA

Secondo il censimento del 2021 la popolazione risulta essere di 1.228 abitanti.

ALTITUDINE

450 m s.l.m.

SUPERFICIE

21,9 km²

COME ARRIVARCI

Provenendo da Nord:
Dall’autostrada A2 uscire a Torano/Bisignano, proseguendo in direzione Cerzeto lungo la SP 110.


NOTIZIE STORICHE


Le origini di Cerzeto risalgono tra la fine del 1400 e i primi del 1500, quando gruppi di famiglie provenienti dall’Albania (gli arbëreshë) si rifugiarono in Italia per sfuggire alla minaccia turca diffusa nei Balcani. Insieme a Cerzeto furono ricostruiti anche altri due paesi arbëreshë limitrofi, oggi sue frazioni: San Giacomo (Shën Japku) e Cavallerizzo (Kavjiereci). Cerzeto conserva ancora intatte la sua cultura e le sue tradizioni. In molte famiglie si custodisce ancora lo splendido abito femminile della festa, una sottana di raso verde smeraldo impreziosita da ricami e laminati con fili d’oro zecchino e d’argento.
Un tempo Cerzeto era famoso per la sua arte della tessitura, un’importante tradizione artigianale che esprimeva la creatività e la maestria delle donne del luogo. Persino il poeta Gabriele D’Annunzio espresse grande ammirazione per la bottega di tessitura di Ercole Mayerà.


FRAZIONI


San Giacomo di Cerzeto
A sud di Cerzeto, distante un chilometro circa, è situata, a 485 metri s.l.m., la frazione di San Giacomo di Cerzeto (Shën Japku), ai piedi del colle Serra dei muli (Rahji mushkave) e di Serra Ventola, circondato da secolari castagni.
Nella frazione si può ammirare la statua della Madonna del Buon Consiglio di settecentesca fattura, nella chiesa dell’omonima Confraternita. A San Giacomo di Cerzeto visse lo scrittore albanese Padre Antonio Santoro, nella sua doppia funzione di prete e scrittore (1876-1894).


Cavallerizzo
A nord di Cerzeto, a circa tre chilometri, sorgeva la frazione Cavallerizzo (Kavjiereci), detta anche “San Giorgio in San Marco”. Cavallerizzo Nuova è la nuova frazione di Cerzeto, nata dopo la frana del 2005 che rese inagibile il vecchio abitato di Cavallerizzo. Sorge su un altopiano panoramico, a pochi chilometri dal sito originario, pensata per mantenere viva la comunità e la sua identità arbëreshë, è un simbolo di rinascita e memoria per Cerzeto.

Colombra È una suggestiva zona situata nella parte valliva del nostro comune. Si distingue per la ricchezza delle sue coltivazioni e per le numerose risorse naturali che la caratterizzano. Nel corso degli anni ha conosciuto un importante sviluppo urbanistico e agricolo, diventando un’area di grande valore strategico e di rilievo per tutto il territorio comunale.


CENTRO STORICO


A causa della ricostruzione post-sisma del 1905, il centro storico si presenta piuttosto rimaneggiato e moderno, anche se mostra qui e lì segni del passato più remoto. L’elemento di maggior pregio è il patrimonio storico-architettonico rappresentato dalla chiesa parrocchiale, risalente al XVIII secolo, in stile barocco. Non mancano, poi, esempi di palazzi nobiliari fra i quali, il più rilevante, il palazzo Andreotti-Loria che mostra un mirabile loggiato o balcone di gusto nobiliare.


Principali Monumenti


Chiesa Madre dei Santi Pietro e Paolo
È il duomo di Cerzeto, risalente al XVII secolo. La facciata è pensata tra portali ad arco a tutto sesto, e il portale centrale sormontato da un’aquila bicipite. All’interno si trovano un pulpito e un tabernacolo del ‘700, un altare maggiore e affreschi nella volta a botte.


Chiesa della Madonna del Buon Consiglio
Questa chiesa, con origini risalenti al XVII e XVIII secolo, è un altro importante luogo di culto del comune. Al suo interno troviamo pregevoli statue processionali. È notevole il soffitto settecentesco a cassettoni.


Chiesa di San Giorgio Martire
Situata nella frazione di Cavallerizzo, è una chiesa parrocchiale con datazione nel XVIII secolo.


Palazzo Mayerà
Risale al 1600 ed è un magnifico esempio di architettura nobiliare di quel tempo. All’interno del palazzo si possono ammirare splendidi saloni.


Museo Etnografico Arberesh di San Giacomo di Cerzeto
Custodisce attrezzi e oggetti legati alla vita contadina e artigiana della comunità arbëreshë, testimoniando le tradizioni e la cultura popolare locale. Tutto questo prezioso patrimonio è conservato e valorizzato grazie all’impegno del suo curatore, Prof. Carmine Stamile, ideatore e tutore del museo.


 

FESTIVITÀ


- Il 6 dicembre si celebra San Nicola di Bari, patrono di Cerzeto.
- Carnevale: durante il Carnevale, si svolgono riti e usanze antiche, tra cui il gioco del formaggio e del disco e la “vallija”, un ballo e canto popolare Arbëresh per ricordare la vittoria di Scanderbeg. Le donne indossano il tradizionale costume di gala. Un tempo, nel lunedì di Carnevale, non si lavorava: chi osava farlo veniva simbolicamente “sequestrato” dagli amici e doveva offrire da mangiare e bere a tutti, in un clima di allegria.
- Festa della Madonna del Carmine: il 16 luglio Cerzeto celebra la Festa della Madonna del Carmine.
- Fiera SS. Pietro e Paolo: il 29 giugno si svolge questa fiera tradizionale.
- Festa del faggio di San Francesco: la seconda domenica di agosto è dedicata a questa festa.


GASTRONOMIA


La gastronomia di Cerzeto unisce tradizione arbëreshë e calabrese. Tra i piatti tipici ricordiamo: dromësat (pasta a grani), lagane e legumi, carni di maiale e capra, salumi, pecorino e ricotta, pane al forno a legna. Tra i dolci si ricorda: kulaci, cassatelle, gjata. E come prodotti locali: olio d’oliva e vini caserecci. La gastronomia di Cerzeto, unisce la tradizione arbëreshë e quella calabrese, con piatti semplici ma ricchi di sapore e storia. Cerzeto è membro della Comunità Arbëria Slow Food, impegnata nella valorizzazione e tutela della gastronomia arbëreshë e delle sue antiche ricette. Simbolo dell’identità gastronomica del paese è la melassa di fichi, ingrediente prezioso con cui vengono preparati numerosi dolci della tradizione locale.


CONDIZIONI ECONOMICHE


La risorsa principale del paese è l’agricoltura con produzione di olio d’oliva, vino, cereali e legumi; presente anche la pastorizia. Tra i prodotti tipici: cucina arbëreshë, salumi, formaggi locali, dolci tradizionali. I boschi e il territorio rurale forniscono legna, castagne e piccoli frutti. Da segnalare il turismo culturale ed enogastronomico legato alla comunità arbëreshë e al paesaggio naturale.


RISORSE NATURALI


Il territorio è montano / collinare; altitudine intorno ai 500 m per il centro, vetta più alta è la Serra Petrulla (1.309 m s.l.m.) sull’Appennino Paolano. Sono presenti più torrenti che attraversano il Comune: Finita, Turbolo, San Nicola, Cocchiato. La flora è costituita da boschi di castagni, querce e faggi secolari, soprattutto in alta quota o versanti più freschi, a valle troviamo zone con uliveti e la vegetazione è quella tipica dell’Appennino interno, con specie legate a boschi misti. In prossimità del rifugio comunale si trova il Faggio di San Francesco, un maestoso albero caratterizzato da tre grandi rami e da un incavo profondo, sempre colmo d’acqua.
La tradizione narra che San Francesco di Paola, durante i suoi viaggi, si fermasse in questo luogo per riposare e dissetarsi. Da molti anni il territorio è attraversato dal “Cammino di San Francesco di Paola”, un itinerario spirituale e naturalistico che, partendo da San Marco e giungendo fino a Paola, interseca il territorio di Cerzeto, divenuto nel tempo una delle mete principali del percorso. Un’altra nota di rilievo è rappresentata dal castagno monumentale, con una circonferenza di 11 metri, tra i più grandi d’Europa. Secondo la leggenda, questo antico albero sarebbe “l’albero della fertilità”.


IMPIANTI E SERVIZI


- Campo sportivo di Cerzeto
- Ostello comunale
- Campo sportivo di San Giacomo, dotato di un’area giochi per i più piccoli
- Centro di aggregazione “Pippo Ricioppo”


ATTIVITÀ


Cerzeto, conosciuto come “paese dell’accoglienza”, si distingue per la sua ospitalità, testimoniata dalla presenza del Centro SAI dedicato ai rifugiati politici. Un luogo di integrazione e solidarietà che riflette lo spirito aperto e inclusivo della comunità. Tra le realtà culturali spicca il gruppo etnico-musicale “Shpirti Arbëresh”, che attraverso lo studio e la ricerca mantiene viva la ricca eredità dei canti e delle tradizioni arbëreshë, contribuendo a preservare l’identità linguistica e musicale del territorio.
Di grande rilievo anche la Confraternita della Madonna del Buon Consiglio, un’associazione religiosa centenaria che promuove con devozione e continuità attività e celebrazioni legate al culto della Madonna. Accanto a queste realtà, operano inoltre varie associazioni locali che animano la vita sociale, culturale e ricreativa del paese, rendendo Cerzeto una comunità vivace, solidale e legata alle proprie radici.


 









 


 SITO WEB


http://www.comune.cerzeto.cs.it

 

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