Comune di ALTOMONTE

LOCALIZZAZIONE E CONFINI |
Altomonte si trova nell’entroterra calabrese, a 57 Km da Cosenza. Confina con i comuni di Acquaformosa, Castrovillari, Firmo, Lungro, Mottafollone, Roggiano Gravina, Saracena, S. Donato di Ninea, San Lorenzo del Vallo, San Sosti e Spezzano Albanese. |
DEMOGRAFIA |
Secondo il censimento del 2021 la popolazione risulta essere di 4.074 abitanti. |
ALTITUDINE |
455 m s.l.m. |
SUPERFICIE |
65,32 km |
COME ARRIVARCI |
Provenendo da Nord: |
NOTIZIE STORICHE
Il primo documento che attesta l’esistenza del paese un’opera di Plinio il Vecchio, che menziona il borgo con il nome di “Balbia”. La storia documentata di Altomonte inizia con l’arrivo dei Normanni, che, a met dell’XI secolo, lo conoscevano con il nome di “Brahalla”, un toponimo di origine arabo-saracena. Durante questo periodo, il borgo fu dotato di un imponente apparato difensivo, comprendente il castello, la torre chiamata “Pallotta” e la chiesa di “Santa Maria de Franchis”. Nel corso dei secoli, Ottomani, Normanni e Svevi lasciarono tracce del loro passaggio, ma fu solo nel XIV secolo, con l’arrivo degli Angioini, che il borgo assunse il nome di “Altumflumen”, per poi essere definitivamente trasformato in Altomonte.
Fu in particolare il principe Filippo Sangineto, investito del feudo da re Roberto d’Angi, a segnare una svolta decisiva nella storia del paese: uomo d’armi e, successivamente, funzionario e feudatario, Filippo promosse la nascita di nuovi quartieri, ampli e fortific la cinta muraria, e commission la costruzione della chiesa di Santa Maria della Consolazione in stile gotico- angioino, arricchendola con opere d’arte preziose, affidate a maestri come Simone Martini, Bernardo Daddi e altre maestranze francesi. Nel XV secolo, il borgo pass sotto il controllo dei Sanseverino, che favorirono l’insediamento dei frati Domenicani, i quali vi rimasero fino al XIX secolo.
CENTRO STORICO
Altomonte un incantevole centro medioevale incastonato nel cuore della Provincia cosentina. Fa parte del Club dei “Borghi pi Belli d’Italia”, “Bandiera Verde” e “Citt Slow”, Citt del SS. Crocifisso” e “Citt dell’Olio”. Il centro storico di Altomonte vanta ormai da tempo l’appellativo di “Citt d’Arte”, nota anche come “Isola del Trecento toscano in Calabria”. Questo riconoscimento testimoniato dalla presenza di opere di artisti toscani uniche nel territorio, nonch dall’atmosfera suggestiva che si respira tra le antiche chiese, i chiostri storici e le strade lastricate.
Ogni angolo del borgo racconta una storia, regalando al visitatore un viaggio emozionante tra il fascino di un glorioso passato e la vivacit di un presente dinamico e accogliente. Altomonte, con le sue strutture ricettive di pregio e le numerose location d’arte, rappresenta oggi una delle mete pi ambite per chi desidera celebrare matrimoni ed eventi in un contesto di grande bellezza e suggestione, da qui il pi recente appellativo “Citt dei Matrimoni”.
Principali Monumenti
Chiesa di Santa Maria della Consolazione
La Chiesa di Santa Maria della Consolazione rappresenta uno degli esempi pi rilevanti di architettura gotico- angioina in Calabria. Fu edificata intorno al 1336 per volont di Filippo Sangineto, sui resti di una preesistente chiesa normanna dell’XI secolo, dedicata a Santa Maria de’ Franchis. L’edificio presenta una struttura a croce latina, con navata unica e transetto coperto da volte a crociera costolonate. L’ingresso impreziosito da un elegante portale con arco a sesto acuto con una profonda strombatura e arco interno ribassato con decorazioni a rosette e da un maestoso rosone del diametro di sei metri. A fianco s’innalza il campanile caratterizzato da una piccola torre ottagonale con scale a chiocciola.
Nei primi decenni del XV secolo, con il passaggio della contea alla famiglia Sanseverino, la chiesa fu ampliata e venne fondato un convento, affidato nel 1443 all’Ordine dei Domenicani. Nel corso del tempo, l’edificio sub interventi in stile barocco, ben visibili nella cappella di San Michele, arricchita da un altare ligneo dorato e da altri elementi decorativi coevi.
L’interno conserva anche altre importanti testimonianze artistiche, tra cui il monumento sepolcrale della famiglia Sangineto attribuito alla scuola di Tino di Camaino con figure allegoriche e santi; un affresco di scuola giottesca; il coro ligneo intagliato; porte decorate; un fonte battesimale e tombe nobiliari.
Dal 1980, l’annesso convento domenicano ospita il Museo Civico di Altomonte, la Biblioteca Civica e Storica, la sala convegni “Razetti” e vari spazi espositivi dedicati all’arte e alla storia del territorio.
Chiesa e Convento di San Francesco di Paola
Il Complesso Monastico di San Francesco di Paola fu fondato nel 1363 e riedificato a partire dal 1728 grazie alla munificenza dei Sanseverino di Bisignano, feudatari di Altomonte. I lavori della chiesa e del convento si conclusero nel 1770.
L’edificio presenta una navata unica con tre cappelle per lato, presbiterio e coro separati da un altare marmoreo. La decorazione in stucchi bianchi del 1770 opera di Pasquale Gesumaria, con la collaborazione di Innocenzo Sassone e Raffaele Morelli.
Di pregio gli affreschi di Genesio Galtieri sui miracoli di San francesco di Paola e le tre tele con scene della Nativit. L’esterno dominato da un finestrone barocco e da un elegante campanile con cupola maiolicata. Il convento si sviluppa attorno a un chiostro quadrato con archi a tutto sesto.
Soppresso nel 1809, divenne residenza del generale francese Desvernois, poi fu restituito ai Minimi nel 1855 e definitivamente acquisito dal Comune nel 1861. Oggi sede del Municipio e ospita la Sala del Consiglio, dove si ammira un dipinto di Domenico Purificato dedicato all’emigrazione.
Chiesa di San Giacomo Apostolo
Le prime notizie sull’edificio risalgono al 1182 ed considerata l’antica chiesa matrice del paese, anche se nel corso dei secoli ha subito numerosi rimaneggiamenti. All’edificio si accede lateralmente attraverso un portale in pietra scolpita ed intagliata del XVIII secolo. L’interno, interamente stuccato, a navata unica, con cappelle laterali ed coperto da un’ampia volta ornata nel 1713 dagli stucchi di Innocenzo Sassone e Raffaele Morelli.
Il presbiterio ha struttura quadrangolare e si conserva la parte inferiore di un altare settecentesco con ricchi marmi policromi proveniente dalla chiesa di Santa Maria della Consolazione. Si ipotizza che il rione in cui edificata la chiesa fosse abitato da ebrei, come testimonierebbe una iscrizione posta a destra dell’entrata. Numerose sono le statue processionali che l’edificio conserva.
Architetture civili
Castello dei Conti di Altomonte
Il Castello Feudale, situato al culmine del borgo antico, risale al XII secolo. Fu abitato dai principali feudatari di Altomonte; rimaneggiato nel corso dei secoli, con numerosi ampliamenti, l’edificio si sviluppa attorno a una corte centrale con loggia a tre arcate con stipiti e mensole finemente lavorati. Di grande pregio il salone nobile, decorato nel XVII secolo con scene mitologiche e motivi allegorici, voluti da Carlo Maria Sanseverino per le nozze della figlia Aurora. Il castello, attiguo alla torre normanna, non fu solo un luogo di difesa ma anche di feste, spettacoli e celebrazioni aristocratiche; oggi un elegante albergo.
Torre Pallotta
L’impianto, tipicamente normanno, costituito da una possente struttura di forma quadrata. Prende il suo nome da Guglielmo Pallotta, signore di Altomonte nel XII secolo. Alta circa 13 metri, al secondo livello spicca una bifora con archi ogivali coeva alla chiesa di Santa Maria della Consolazione. L’edificio difensivo presenta un vano seminterrato adibito a cisterna con sistema di canalizzazione delle acque piovane e di una scala, sicuramente postuma rispetto alla torre. Il camminamento sul tetto offre una vista a 360 sul Pollino, la Piana di Sibari, il Mar Ionio e i paesi italo- albanesi; oggi sede di mostre ed esposizioni.
Palazzi nobiliari
Numerosi sono i palazzi nobiliari che si affacciano sui vicoli del paese. Tra questi ricordiamo: quello della famiglia “Giacobini”, costruito nel XIX secolo, che ospitava una famosa distilleria per la produzione di liquori, e che si presenta oggi, ristrutturato nei suoi tre piani, e adibito a lussuosi ricevimenti e convegni; il palazzo “Scaramuzza”, anche questo edificato nel XIX secolo con elegante portale e bella corte interna; quello dei “Coppola”, risalente al XVIII secolo, caratterizzato da un unico balcone, con ringhiera in ferro battuto che corre lungo tutta la facciata; infine palazzo “Pancaro Zottarelli”, con impianto originario risale al XVI secolo, edificato nei pressi della chiesa di Santa Maria della Consolazione, riconoscibile per il portale con stemma e la scenografica scalinata che connette il portone con il piano superiore, oggi adibito per l’accoglienza e la ristorazione.
Spazi culturali
Teatro “Costantino Belluscio”
Situato nel centro storico, il Teatro “Costantino Belluscio” una struttura all’aperto ispirata ai teatri greco-romani. Inaugurato nel 1988 con il Festival dei Due Mari, pu ospitare circa 800 spettatori. Negli anni divenuto un importante centro culturale, accogliendo rassegne di teatro, danza, musica e arte di rilievo nazionale e internazionale. Tra il 1990 e il 1992, il teatro stato impreziosito da raffinati mosaici raffiguranti scene del teatro classico, a suggello del suo legame con la tradizione greco-romana.
Museo Civico
Il Museo Civico di Altomonte, inaugurato nel 1980 in occasione del settimo centenario di Simone Martini, ospitato nei suggestivi ambienti dell’ex Convento dei Domenicani e documenta, attraverso le sezioni medievale, domenicana, sculture, argenti, paramenti e lapidario, un importante capitolo della storia altomontese, dal mecenatismo dei Sangineto e dei Sanseverino all’attivit dell’Ordine Domenicano e dei minimi francescani.
Tra i capolavori figurano: la tavola di “San Ladislao re d’Ungheria” di Simone Martini (1326 ca.), due tavole di Bernardo Daddi, testimonianza pi antica degli orientamenti filo-giotteschi della corte angioina registrati in Calabria, raffiguranti “San Giovanni Battista e Santa Maria Maddalena”, “Sant’Agostino e San Giacomo Maggiore”, due lastre in alabastro con storie della Vergine e della Passione di Cristo , l’Altarolo con storie della Passione di Cristo del Maestro di Antonio e Onofrio Penna (XIV secolo), la “Madonna delle Pere” (1460) di Paolo di Ciacio, allievo di Antonello da Messina.
Il percorso prosegue con dipinti di scuola napoletana e meridionale (Negroni, Vitale, Castellano, Ricci), sculture in alabastro della scuola trapanese, sculture lignee, frammenti lapidei, tabernacoli in legno scolpiti ed intagliati, argenti sacri, piviali, pianete, manipoli e corali miniati.
Museo dell’Alimentazione Mediterranea
Nel cuore del centro storico, all’interno di Palazzo Battaglia, il Museo dell’Alimentazione Mediterranea propone un percorso multimediale e sensoriale dedicato alla cultura del pane e dei prodotti tipici locali.
Oltre all’esperienza immersiva, il museo un luogo adatto per ospitare eventi enogastronomici e corsi di educazione alimentare, con l’obiettivo di promuovere la consapevolezza alimentare e valorizzare le tradizioni gastronomiche del territorio.
Collezione della Civilt Contadina “Vincenzo Artuso”
In una delle sale del Chiostro dei Domenicani custodita, a testimonianza della cultura contadina, la collezione che documenta usi, tradizioni e oggetti quotidiani della vita contadina tra XIX e XX secolo, offrendo uno spaccato autentico del passato agricolo del territorio. Tra gli oggetti esposti si trovano antichi utensili per la lavorazione del grano e del pane, recipienti in terracotta, ceste intrecciate a mano e altri oggetti.
PRINCIPALI MANIFESTAZIONI
- Maggio: “Festival Teatro Scuola” e “Gran Festa del Pane”.
- Giugno: Festival della Danza.
- Agosto/Settembre: “Festival Euromediterraneo di Altomonte”, “Notte Bianca”, grandi Rassegne di Arte Visive e manifestazioni varie patrocinate dall’Amministrazione comunale.
- Settembre/Ottobre: “Di Vino Jazz”, “AgriAltomonte”, Mini Slalom “Citt di Altomonte”.
- Novembre/Dicembre - Sagre enogastronomiche.
FESTIVIT RELIGIOSE
- 18 Marzo: la sera prima della festa di San Giuseppe i devoti portano grandi cesti di pane appena sfornati in chiesa per essere benedetti e poi offerti ai presenti. Alla fine di questo evento si radunano in piazzale Anfiteatro e, al chiarore di un gran fal, consumano laghini e ciciri (fettuccine e ceci), il tutto accompagnato da peperoncino e un buon vino locale.
- 1 aprile fal in onore di San Francesco
di Paola.
- Seconda domenica di Maggio: processione e festa di San Francesco di Paola, patrono del paese.
- Seconda domenica di Ottobre: processione e festa in onore della Madonna
del Rosario.
GASTRONOMIA
La cucina di Altomonte assume i gusti pi caratteristici della terra di Calabria. I peperoni essiccati e poi fatti rivivere nell’olio bollente (i zafarani cruschi), le melanzane condite con alloro, aglio, menta e peperoncino (le scapece), la zucca essiccata al sole (i siccatiaddri), non sono altro che alcuni esempi della grande variet di gusti che si possono assaporare in paese
CONDIZIONI ECONOMICHE
L’economia di Altomonte prevalentemente a base agricola; fiore all’occhiello di questa produzione sono le pesche che vengono esportate in tutta Europa. Nel territorio si registra un costante miglioramento nella coltivazione, produzione e vendita di olio, miele vino e fichi. Gli uliveti, curati con metodi moderni e rispettosi dell’ambiente, offrono olive pregiate da cui nasce un olio extravergine sempre pi apprezzato. Le vigne, coltivate con passione, danno uve che si trasformano in vini raffinati, ambasciatori del territorio. I fichi, dolci e generosi, trovano nuove forme di valorizzazione grazie a produzioni artigianali che ne esaltano il gusto unico.
Anche la vendita ha conosciuto una significativa crescita: dalla filiera corta al commercio online, fino al turismo esperienziale, olio, vino e fichi diventano non solo prodotti, ma racconti autentici di un territorio che sa rinnovarsi senza perdere la sua identit. Altra voce trainante dell’economia il turismo, amante delle sue bellezze artistico-architettoniche. Questo fattore ha portato la nascita di varie realt imprenditoriali che forniscono diversi posti di lavoro per gli abitanti del luogo.
RISORSE NATURALI
Nel suo territorio ricco di alberi da frutto, come il pesco, il fico ed il mandorlo, si trovano uliveti, vigneti e querceti. Anche l’olmo, il frassino e il pioppo fanno parte del patrimonio boschivo. Nei luoghi con una vegetazione pi ricca si incontrano volpi, lepri e cinghiali.
Parco Comunale del Farneto “G. De Rosa” Antica riserva di caccia dei feudatari di Altomonte, oggi il Parco del Farneto “G. De Rosa” un’area naturale di 180 ettari, ricca di querce, farnie e fauna selvatica. Ospita volpi, cinghiali, uccelli rari e un laghetto artificiale, attrezzato con impianto di pesca sportiva. dotato, inoltre, di aree picnic, percorsi per mountain bike e sentieri ideali per escursioni e relax all’aria aperta. Al tramonto offre spettacolari cieli stellati.
IMPIANTI E SERVIZI
- Museo civico all’interno dell’ex convento dei domenicani (piazza Tommaso Campanella)
- Biblioteca comunale (piazza Tommaso Campanella)
- Museo dell’Alimentazione Mediterranea (Piazza Castello)
- Torre Normanna - Largo Paladino
- Teatro estivo (piazza C. Belluscio)
- Campi di calcio, tennis, pallavolo e pallacanestro
- Palazzetto dello sport (fraz. Casello)
- Palestra comunale



SITO WEB
http://www.comune.altomonte.cs.it
